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Data: Giovedi 17 Luglio 2008
Etna Fest: "Terra ca nun Senti"
Dal 29 al 31 maggio fuori dal programma ufficiale dell'Etna Music World ma dentro la sezione -Etna Fest- curata da Carmen, si è tenuto un progetto "Terra ca sun senti", suddiviso in più parti e dedicato interamente a Rosa Balistreri, grande icona della musica sicialiana e tra le figure più rappresentative della canzone popolare italiana. E' stata un'occasione per rileggere la straordinaria forza evocativa delle interpretazioni della Balistreri, che, come cantante ha saputo esprimere con grande incisività, sia sul senso di povertà, che orgoglio per la propria terra, quindi, un'opportunità per conoscere meglio la sua vita intensa, la vita di una Donna(con la D maiuscola come direbbe qualcuno), a tratti travagliata, che ha sempre voluto con coraggio difendere con le proprie idee contro ogni forma di violenza e mafia.
Video Ignazio Buttitta(da vedere):
"Rosa Balistreri (Licata 21/03/1927 - Palermo 20/09/1990), nacque da una famiglia molto povera, e visse l'infanzia e la giovinezza nella miseria e il degrado sociale nel quale a quei tempi versava il quartiere della Marina di Licata...continua
Il progetto si è sviluppato in una mostra, rimasta aperta fino il 2 giugno, presso il monastero dei Benedettini di Catania dove sono stati esposti tutti gli oggetti di Rosa, gli occhiali, gli abiti che amava portare e le testimonianze della sua carriera, le sofferte pagine del diario di vita di una donna a cui oggi va il giusto tributo e la degna considerazione. La mostra è stata curata da Luca Torregrossa, Sebastiano Gesù e Angelo Scandurra.
Il concerto tenutosi il 31 Maggio presso piazza dell'università a Catania è stato diretto dal maetro Salvo Cantone, che ha diretto la stessa orchestra fondata da Carmen per il concerto di apertura del festival del 18 marzo.
Le voci che quella sera sono salite sul palco interpretando alcune canzoni tratte dal repertorio della Balistreri, recitando anche testi del poeta Ignazio Buttitta, con cui Rosa aveva a lungo collaborato, sono state: Ornella Vanoni, Giorgia, Rita Botto, Nada, Marina Rei, Tosca, Paola Turci, Patrizia Laquidara, Etta Scollo; tutte accompagnate dall'Etna Orchestra.
Ad impreziosire la serata è stato anche un intervento drammaturgico scritto per l’occasione da Emma Dante per gli attori Massimo Vinti, Manuela Lo Sicco ed Ersilia Lombardo.
Alcuni commenti:
“Rosa è stata per molti anni la voce delle lingue tagliate, di un’umanità muta, di un mondo senza storia – dice Sebastiano Gesù - Ha rappresentato la cultura delle tradizioni orali, la cultura delle classi subalterne; l’espressione più autentica dei sentimenti dell’animo umano degli umili e degli offesi”.
“Toni e modulazioni drammatici, in un impasto di parole e musica, si fanno poesia: viatico di una ribellione che è invocazione di riscatto umano e sociale con matrice la Sicilia. Rosa rimane – commenta Angelo Scandurra - uno di quegli esseri miracolosi di cui basta osservare una foto per avere un’emozione”.
“All’anagrafe Rosa Balistreri era mia nonna – spiega Luca Torregrossa - ma nella vita è stata per me una madre straordinaria e unica. Per me ha rappresentato un punto di riferimento sicuro: una concretezza e una forza che con amore è riuscita a trasmettermi. Lei ha saputo colmare i vuoti che un figlio può avere quando non ha accanto una figura paterna: mi ha fatto da madre, da padre, da amica e anche da complice”.
*I seguenti video sono stati presi dalla pagina personale di Oriana(geishaisterica) che ringrazio e a cui faccio i complimenti per la qualità delle riprese e dell'audio:
Carmen Consoli con "Canta e Cunta"